Publication: 12 Nov 2012 of Gateo the Lifestyle Portal / LayerMedia, Inc.

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Everyday Dignity – Dana Pandici's photo series "Being alive is a privilege – human dignity against cynicism"


The Klosterneuburg Monastery near Vienna, Austria recently awarded its 2012 St. Leopold Peace Prize to Swiss artist Marion Linke. The prize includes a grant of €12,000. More than 640 works from all over Europe were submitted on the topic proposed by Prior Bernhard Backovsky: "Human Dignity Versus Cynicism". 43 works were selected for nomination for the prize, including the works of Heidelberg artist Dana Pandici. Her photo series "Being alive is a privilege" will be on display in Rome's Galleria Il Collezionista from 18–31 January 2013.


In her prize-nominated series "Being alive is a privilege - human dignity against cynicism", Dana Pandici subtly shows her perspective on human dignity. The sight of chained and gagged women may already be normal for people in our hyper-sexualized "youporn" world. But this ignorance screams of pure cynicism in the face of the suffering of millions of women caught up in world of human slavery.


 Is it possible to be left cold by the sight of a delicate, dead chick, floating vulnerably in a sea of dark blackness?  The chick is a symbol of the cold-blooded way humans are capable of creating life only to destroy it when it's no longer needed.  Pandici asks: "Who gives us that right?" The picture "Evolution – Madonna of the Future" takes up the issue of cloning. The bloody animal skull held by the beautiful, young woman in her lap, symbolizes the human desire to create life for our own purposes, whether to produce spare parts or to reflect our ego in cloned offspring.


Pandici, born in 1967 in Romania and now living near Heidelberg, wants her photographic series "Being alive is a privilege - human dignity against cynicism" to artfully show the ubiquity of violence. We step on the dignity of shackled women, whether their words or their body are tied, says Pandici. She is appalled by the "modern way" women are trafficked, with traders rubbing their hands in self-satisfaction, justifying offering women from a catalogue (that's what the women want; they're even happy ...). "Their dignity is being bought and sold. I find that appalling."


The subject is quite close to Pandici's heart, but she knows that she cannot change the world. "But I can show what I think is not right."
With her intuition and a camera, Pandici shows us her perception of reality and human behaviour. It is this perspective cast by Dana Pandici on things and circumstances that ultimately points to us – and not just "them".


Dana Pandici, born 1967, lives as a freelance artist near Heidelberg. Pandici works in the media of photography, painting and dressmaking. Her photo series "Being alive is a privilege" can be seen at the Galleria Il Collezionista in Rome through the end of January.

 

italien Traduzione in italiano


L’ordinaria dignità – la serie fotografica “Being alive is a privilege – human dignity against cynicism” di Dana Pandici


L’abbazia austriaca di Klosterneuburg a Vienna ha conferito il suo “Premio per la pace St. Leopold” dotato con 12.000 euro all’artista svizzera Marion Linke. Sono arrivati più di 640 presentazioni da tutta Europa per il tema prestabilito dal prevosto Bernhard Backovsky “Digntà umana contro cinismo”. Furono nominate 43 opere per il premio, tra cui anche le opere dell’artista di Heidelberg Dana Pandici. Dal 18 al 31 gennaio 2013 si potrà vedere la sua serie fotografica “Essere vivi è un privilegio” alla Galleria d’Arte a Roma: il Collezionista -> Link.  


Nella sua serie nominata “Being alive is a privilege – human dignity against cynism” (“Essere vivi è un privilegio – dignità umana contro cinismo“), Dana Pandici mostra in modo sottile il suo punto di vista riguardo alla dignità umana. La contemplazione di queste donne incatenate e imbavagliate vuole essere pura normalità per gli uomini del nostro mondo di “youporn” carico di implicazioni sessuali. Ma questa ignoranza della sofferenza che grida in faccia alle persone, tuttavia, non dovrebbe rappresentare il puro cinismo solo per milioni di donne colpite – tratta degli schiavi –.


Può lasciare impassibili la vista di un tenero pulcino morto sospeso nel buio in tutta la sua vulnerabilità? Il pulcino è un simbolo di come l’umanità crei vita a sangue freddo, per poi annientarla subito nel momento in cui non ne ha più bisogno. Pandici chiede: “Chi ci dà questo diritto?”. La foto „Evoluzione – Madonna del futuro“ rimanda al tema “clonazione”. Il cranio di un animale sanguinante, che una donna giovane e bella sorregge sul suo grembo, simboleggia il desiderio dell’uomo di creare vita a scopi personale, per produrre pezzi di ricambio oppure per specchiare il proprio ego nel suo discendente clonato.


Con la sua serie fotografica “Being alive is a privilege – human dignity against cynicism”, Pandici, l’artista nata in Romania nel 1967 e ora residente vicino ad Heidelberg, mostra l’onnipresenza della violenza. La dignità di donne incatenate –legate nel corpo o nella parola - viene presa a calci, dice Pandici.  Lei è indignata per l’”arte moderna” del commercio delle donne, dove i commercianti, strofinandosi le mani, giustificano il perché offrono le donne sul catalogo (le donno lo vogliono, sono persino contente…). “La loro dignità viene venduta. Trovo tutto questo orribile.


Pandici tocca molto da vicino questo tema, ma sa anche che il mondo non può cambiare. “Tuttavia io posso mostrare, ciò che secondo me non va“.
Con la sua intuizione e la sua macchina fotografica, Pandici ci fa vedere la sua percezione della realtà e del comportamento umano. È questo sguardo di Dana Pandici sulle cose e le circostanze che alla fin fine indica noi stessi – e non solo gli “altri”.


Dana Pandici, nata nel 1967, vive vicino ad Heidelberg e lavora come artista in proprio non solo nel settore della fotografia, ma anche nel settore della pittura e della sartoria. A gennaio sarà possibile visitare la sua serie fotografica “Being alive is a privilege“ (“Essere vivi è un privilegio”) alla Galleria d’Arte Il Collezionista di Roma -> Link.